LEGGE 199 DEL 30 DICEMBRE 2025: ASSEGNAZIONE/CESSIONE AGEVOLATA DI BENI AI SOCI E TRASFORMAZIONE AGEVOLATA IN SOCIETA’ SEMPLICE

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Scopri quali sono le agevolazioni riconosciute dalla legge di bilancio 2026

La legge 199 del 30 dicembre 2025 reintroduce le agevolazioni già previste in passato in materia di cessione/assegnazione dei beni ai soci e trasformazione in società semplice.

 

DIFFERENZE TRA ASSEGNAZIONE E CESSIONE DI BENI AI SOCI:

L’assegnazione è l’operazione mediante la quale la società attribuisce ai soci beni appartenenti al patrimonio sociale, tale operazione comporta di fatto una riduzione del patrimonio sociale netto. Salvo diversa pattuizione statutaria, è necessario che al momento dell’assegnazione venga rispettata la par condicio ossia la proporzionalità tra i soci, evitando così che l’operazione possa avvantaggiare solo alcuni di essi.

Anche la cessione dei beni ai soci ha per oggetto il trasferimento ai soci di beni appartenenti alla società; tuttavia, configurandosi come una vera e propria vendita, non determina una riduzione del patrimonio sociale netto. Per tale ragione la cessione può riguardare anche un singolo socio non sussistendo l’obbligo di rispettare la par condicio.

 

QUALI SONO I VANTAGGI DELLE AGEVOLAZIONI RICONOSCIUTE DALLA LEGGE 199 DEL 2025?

Rispetto alle operazioni previste dalla disciplina ordinaria, l’assegnazione/cessione agevolata di beni ai soci e la trasformazione agevolata in società semplice prevedono un’attenuazione del carico impositivo sulle plusvalenze a carico della società andando a sostituire il pagamento di IRES/IRPEF e IRAP con un’imposta sostitutiva calcolata su base imponibile definita dalla differenza tra il valore normale del bene (o catastale per immobili) ed il costo fiscale dei beni oggetto di assegnazione o cessione.

L’aliquota ordinaria è fissata all’8 per cento; tuttavia, per le società che non risultano operative in almeno due dei tre periodi d’imposta precedenti quello in cui avviene l’assegnazione, l’aliquota sale al 10,5 per cento (si considerano non operative le società di capitali e di persone che abbiano conseguito ricavi effettivi inferiori ai ricavi presunti).

Le agevolazioni possono incidere inoltre sul trattamento indiretto (registro, ipocatastali, IVA) con regole di favore rispetto alle assegnazioni ordinarie; l’aliquota dell’imposta proporzionale di registro è infatti ridotta della metà mentre le imposte ipotecarie e catastali si applicano in misura fissa anziché secondo le ordinarie aliquote.

L’imposta sostitutiva deve essere versata in due rate: il 60% entro il 30 settembre 2026, il 40% entro il 30 novembre 2026.

CHI PUO’ USUFRUIRE DELLE AGEVOLAZIONI?

Il beneficio è anzitutto riservato alle società costituite nelle seguenti forme giuridiche:

-società in nome collettivo,

– società in accomandita semplice,

– società a responsabilità limitata,

– società per azioni,

– società in accomandita per azioni.

Per fruire delle agevolazioni previste dalla Legge 199/2025 è inoltre necessario che l’atto di assegnazione/cessione o trasformazione in società semplice sia perfezionato entro il 30 settembre 2026 e che tutti i soci beneficiari risultino iscritti nel libro dei soci alla data del 30 settembre 2025 oppure siano iscritti nel libro soci entro il 31 gennaio 2025 in base ad un titolo di trasferimento con data certa anteriore al 1° ottobre 2025.

In caso di assenza del libro soci, l’identità dei soci stessi deve essere provata tramite atto avente data certa (ad es. con una scrittura privata autenticata).

 

QUALI SONO I BENI AGEVOLABILI?

L’assegnazione agevolata può avere ad oggetto:

  • beni immobili che rientrano in una delle seguenti categorie:

immobili strumentali non direttamente utilizzati per l’impresa,

immobili merce (alla cui produzione o scambio è diretta l’attività dell’impresa),

immobili di società che siano poste in liquidazione

  • beni mobili iscritti in pubblici registri non strumentali all’attività d’impresa.

La Legge 199/2025 precisa che le caratteristiche dei beni oggetto di agevolazione devono essere verificate al momento dell’atto di cessione/assegnazione o trasformazione e non alla data della delibera che dispone l’operazione.

Dunque il momento rilevante ai fini dell’agevolazione è quello dell’atto traslativo, o dell’atto di trasformazione, e non la mera delibera dell’assemblea. La legge ammette inoltre la possibilità di cambiare la destinazione d’uso dei beni in prossimità della data di assegnazione ai soci al fine di acquisire lo status di bene agevolabile.

Restano esclusi dalla disciplina i singoli diritti reali (usufrutto, nuda proprietà etc..) salvo che la società:

  • sia titolare di un diritto parziale e si liberi del bene assegnandolo definitivamente al socio
  • abbia la piena proprietà del bene ed assegni ai soci distinti diritti reali (ad es: usufrutto a un socio e nuda proprietà ad un altro).

 

CONCLUSIONI:

La legge di bilancio 2026 apre una nuova finestra temporale per l’accesso al regime agevolato dell’assegnazione/cessione dei beni ai soci e trasformazione in società semplice rappresentando di fatto un’opportunità di razionalizzazione. È fondamentale, in questo ambito che coinvolge aspetti fiscali e contabili particolarmente delicati, un’attenta valutazione con il supporto di un professionista per garantire il rispetto di tutte le norme in materia coinvolte.

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